La pace non è soltanto assenza di conflitto. È una forma di responsabilità, una competenza civile, un esercizio quotidiano di ascolto, relazione e visione.
We for Peace nasce da questa consapevolezza: la pace non si dichiara, si costruisce. Prende forma nelle parole che scegliamo, nelle organizzazioni che abitiamo, nelle comunità che sappiamo generare, nelle alleanze che rendono possibile ciò che da soli resterebbe fragile.
Dopo il successo della prima edizione, che ha coinvolto Rotary, Rotaract, istituzioni, università, imprese, associazioni, scuole, artisti, autori e volontari, la seconda edizione di We for Peace intende consolidare un percorso già avviato, rendendolo ancora più essenziale, concreto e capace di generare nuove connessioni.
Il progetto si fonda su un’idea di pace positiva: non una parola astratta, ma un processo culturale e sociale che richiede pensiero critico, responsabilità condivisa e capacità di trasformare le differenze in risorse.
In questa prospettiva, il Rotary diventa luogo di incontro e di connessione: non sostituisce chi opera nei territori, ma crea ponti tra chi interpreta, chi educa, chi produce, chi cura, chi si impegna e chi costruisce futuro.
Le tre azioni della II Edizione
La seconda edizione di We for Peace si articola in tre percorsi complementari. Tre modi diversi, ma profondamente connessi, per raccontare e riconoscere la pace: attraverso la cultura, attraverso le organizzazioni e attraverso l’impegno concreto della società civile.
1. Espressioni di pace
Espressioni di Pace è il premio culturale di We for Peace dedicato a scrittori, poeti, saggisti, artisti, studenti e cittadini che scelgono di interrogare il tema della pace attraverso la parola, l’immagine, il suono, la riflessione critica e la creazione artistica.
La cultura non si limita a descrivere il presente: lo attraversa, lo interpreta e, spesso, lo anticipa. Gli artisti e gli autori sanno raccogliere i segni del proprio tempo, dare voce a ciò che ancora non trova parola, trasformare ferite, inquietudini e speranze in linguaggi capaci di aprire coscienze e generare visioni.
Per questo il premio intende valorizzare opere letterarie, artistiche e creative capaci di raccontare ciò che accade, leggere le trasformazioni della società e immaginare futuri possibili. La pace non viene proposta come concetto astratto o retorico, ma come tensione etica, responsabilità dello sguardo e capacità di custodire l’umano anche dentro la complessità del nostro tempo.
Il premio si rivolge a chi, attraverso la propria opera, contribuisce a una riflessione ampia e profonda sul dialogo, sulla convivenza, sulla prevenzione dei conflitti, sulla dignità della persona e sulla possibilità di costruire nuove forme di relazione tra individui, popoli e comunità.
Le opere selezionate potranno essere valorizzate attraverso il sito, i canali social del progetto e l’evento conclusivo della seconda edizione.
2. Business for peace
Imprese promotrici di pace
La pace entra anche nelle organizzazioni. Entra nei luoghi di lavoro quando diventa inclusione, ascolto, responsabilità sociale, benessere organizzativo, parità, sostenibilità e capacità di prevenire conflitti.
Business for Peace nasce per riconoscere imprese, enti, studi professionali, cooperative e organizzazioni che interpretano la pace come pratica concreta nelle relazioni con le persone, con il territorio e con la comunità.
Non si tratta di premiare semplicemente buone intenzioni, ma di far emergere scelte organizzative, progetti, politiche interne, azioni di welfare, iniziative sociali o percorsi di responsabilità che contribuiscano a costruire ambienti più equi, più inclusivi e più consapevoli.
Business for Peace vuole creare un ponte tra il mondo produttivo e la cultura della pace, mostrando come anche l’impresa possa diventare luogo di responsabilità, fiducia e trasformazione positiva.
3. Costruttori di pace
Esperienze in azione
Costruttori di Pace è la principale novità della seconda edizione di We for Peace.
Questa azione nasce per dare voce ad associazioni, studenti universitari, volontari, gruppi giovanili, enti del terzo settore e realtà civiche che stanno già operando concretamente in ambiti collegati alla pace.
Non si cercano dichiarazioni astratte, ma esperienze reali: progetti educativi, attività di volontariato, percorsi di inclusione, iniziative universitarie, azioni sociali, interventi sul territorio, pratiche di dialogo, mediazione, solidarietà, tutela dei diritti, coesione e prevenzione delle fragilità.
Costruttori di Pace vuole far emergere ciò che spesso resta silenzioso ma produce valore: persone, associazioni, studenti, volontari e realtà civiche che, con metodo e continuità, costruiscono legami, riducono distanze, generano fiducia e aprono spazi di collaborazione.
È un invito a raccontare esperienze già vive: iniziative che nascono nei territori, nelle università, nelle comunità e nel terzo settore, spesso lontano dai riflettori, ma capaci di incidere concretamente sulla qualità delle relazioni e sulla prevenzione dei conflitti.
Attraverso questa azione, We for Peace intende riconoscere e valorizzare chi opera per il dialogo, l’inclusione, la solidarietà, la tutela dei diritti, l’educazione, la mediazione e la coesione sociale, offrendo visibilità a buone pratiche che meritano di essere conosciute, condivise e, dove possibile, replicate.
La pace, in questa prospettiva, non è soltanto un tema da raccontare: è un’azione da riconoscere, sostenere e mettere in rete.